La Ferrari chiude davanti, ma il favorito resta Max

“Penso che già 19 piloti in griglia sanno che non saranno campioni del mondo, la F1 in questo senso è uno sport brutale”. Il primo a essere brutale è sempre lui, Fernando Alonso. Lui vede un altro successo di Max Verstappen. E non è l’unico. Anche Leclerc ha ripetuto: “Verstappen è molto avanti”. Il problema è che nessuno gioca a nascondino.

Hanno ragione: la Red Bull e Max partono ancora come grandi favoriti. Se il terremoto Horner in arrivo non produrrà ripercussoni fin da quersta stagione, sembra difficile poterli battere.

La Red Bull ha impressionato tutti per 3 giorni, 24 ore di prove, anche se alla fine il miglior tempo di giornata è quello di Leclerc e il migliore dei tre giorni quello di Sainz. Ma i ferraristi hanno usato gomme C4, le Pirelli più morbide, una merscola che non è stata selezionata per il weekend di gara. Perchè lo abbiano fatto lo ha spiegato Fred Vasseur: “Così i piloti possono prendere confidenza con la macchina sul giro secco”.

Se la Red Bull ha impressionato, la Ferrari non ha deluso. Il debutto della SF-24 è stato positivo. “Dal lato della costanza nel passo penso che abbiamo fatto un passo avanti – ha detto Vasseur a Sky – Carlos ieri ha fatto una grande simulazione gara ieri. Credo, in generale, che la macchina sia molto più semplice da guidare. Poi è sempre difficile sapere a che punto si è rispetto agli altri, perché non conosciamo i carichi di benzina. Che speranze possiamo avere? È ancora troppo presto per saperlo, ma ora abbiamo una base più solida e robusta da poter sviluppare”.

La SF-24 rappresenta un reale passo avanti rispetto alla vettura dello scorso anno. La nuova Ferrari è costante, sincera e costituisce un’ottima base di lavoro. “La Red Bull è al vertice in termini di prestazioni. Però non dobbiamo dimenticarci che l’anno scorso ai test eravamo in grande difficoltà, ma poi col lavoro siamo riusciti a rialzarci e a migliorare”, ha aggiunto Vasseur.

La Red Bull di Max oggi è guià in pole, ma di fianco a lui potrebbe non esserci Perez. Il vantaggio forse non è tale da garantire una doppietta. La Red Bull vista in pista con Max ha una costanza di rendimento impressionante. Sembra giri dall’inizio alla fine con le stesse gomme, non subisce il minimo degrado.

I tempi di oggi

  1. Leclerc, Ferrari, 1m30.322s, C4 – 74 laps
  2. Russell, Mercedes 1m30.368s, C4 – 67 laps
  3. Zhou, Sauber, 1m30.647s, C4 – 85 laps
  4. Verstappen, Red Bull, 1m30.755s, C3 – 66 laps
  5. Tsunoda, RB, 1m30.775s, C4 – 53 laps
  6. Albon, Williams, 1m30.984s, C4 – 121 laps
  7. Piastri, McLaren, 1m31.030s, C3 – 91 laps
  8. Alonso, Aston Martin, 1m31.159s, C3 – 75 laps
  9. Sainz, Ferrari, 1m31.247s, C3 – 71 laps
  10. Perez, Red Bull, 1m31.483s, C3 – 53 laps
  11. Hulkenberg, Haas, 1m31.686s, C3 – 89 laps
  12. Hamilton, Mercedes, 1m31.999s, C5 – 49 laps
  13. Stroll, Aston Martin, 1m32.038s, C3 – 46 laps
  14. Norris, McLaren, 1m32.108s, C3 – 20 laps
  15. Gasly, Alpine, 1m32.149s, C3 – 47 laps
  16. Magnussen, Haas, 1m33.053s, C3 – 80 laps
  17. Ocon, Alpine, 1m33.079s, C3 – 55 laps
  18. Bottas, Sauber, 1m33.528s, C3 – 28 laps
  19. Ricciardo, RB, 1m37.015s, C1 – 70 laps

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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